Il sensitivo è colui che ha la facoltà e la capacità di sentire, di avere sensazioni, di percepire gli stimoli attraverso i sensi grazie ad una accentuata sensibilità ed emotività?
Oggi, più che in passato, si parla di questa facoltà intesa come capacità di percepire le “realtà differenti”.
L’alta sensibilità è un dono che può essere presente fin dall’infanzia e poche sono le persone capaci di capire la vita in tal modo.
Non è un caso se i bambini che possiedono tale capacità hanno difficoltà ad essere compresi.
Una famiglia che accoglie e che è pronta a supportare con amore incondizionato, può donare loro la forza di cui hanno bisogno.
Li si aiuta a sviluppare ed esprimere al meglio il lato positivo della personalità e del carattere. Fortunatamente è quanto accaduto a me.
Si parla spesso di sensibilità, bambini, indaco, empatia, consapevolezza, evoluzione, cicli e trasmutazione.
Ma essere sensitivi è qualcosa legata ai cinque sensi?
No, sono due cose diverse.
La sensitività è spesso accompagnata da sensazioni che io avverto a livello epidermico, ma ciò che vedo va al di la della vista.
Perché ciò possa accadere bisogna essere consapevoli, stare nel sentire e soprattutto affidarsi, questa è la cosa più difficile.
Bisogna sapersi affidare a ciò che si sente.
Luce.
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